La gravidanza in una paziente affetta da Sclerosi  Multipla (SM) pone la coppia e il neurologo di fronte a una serie di scelte terapeutiche complesse, sia per l’incertezza legata alla patologia di base, sia per la incompletezza di dati evidence-based in merito, sia per le competenze del neurologo, che inevitabilmente non possono coprire anche l’area ostetrica.

Dubbi e incertezze della coppia relativamente alla possibilità di concepire, se uno dei due è in terapia con farmaci per la SM, si traducono spesso nella decisione di non intraprendere una gravidanza, tanto che oltre un terzo delle malate con SM che non hanno avuto figli ha definito la presenza della malattia come il motivo alla base di tale decisione (1).

In tale contesto, abbiamo appreso da quanto fatto in altri contesti, che una stretta collaborazione tra neurologo e ginecologo risulta vincente nel limitare il più possibile l’incertezza nelle scelte, e nel massimizzare il confort e la presa in carico della paziente (2). In tale percorso sarebbe ideale coinvolgere anche la figura di uno psicologo, per garantire uno spazio di rielaborazione delle informazioni fornite e per supportare la paziente e il partner anche dal punto di vista della gestione dell’ansia e del coping. Inoltre, prevedere la presenza di un infermiere, figura che tradizionalmente è percepita dai pazienti come familiare e “amica” (3), potrebbe aiutare a far sentire la coppia più a proprio agio e quindi far emergere problemi inespressi o favorire la comprensione del colloquio nella sua interezza.

Di fatto, mentre è stato analizzato esaustivamente l’impatto della gravidanza sull’andamento della patologia, ad oggi non tutto si conosce in merito agli effetti delle terapie attualmente disponibili per la SM su fertilità e teratogenesi. Recentemente alcune tipologie di farmaci, sottocute o intramuscolo, hanno ottenuto l’indicazione alla prosecuzione della terapia anche durante la gestazione. Queste molecole rappresentano anche un’opzione di trattamento se la donna è in terapia con farmaci ad attività moderata che vanno sospesi durante una ricerca di gravidanza. La paziente può infatti passare a uno dei due farmaci consentiti e quindi cercare la gravidanza protetta dalla malattia e in sicurezza per quanto riguarda il rischio farmacologico nei confronti del nascituro (4-5-6). Tale shift tuttavia comporta l’utilizzo di terapie iniettive, talvolta non gradite dalla paziente o percepite come più invasive (7). Quando la paziente è poi in terapia con farmaci di seconda linea l’incertezza sul da farsi è ancora maggiore. In questo caso un passaggio a terapie di potenza minore è decisamente sconsigliato (4-6), e, seppure esistano farmaci potenzialmente compatibili con la gravidanza, sia per caratteristiche farmacocinetiche, che per segnalazioni positive di assenza di rischio teratogeno, mancano in merito dati incontrovertibili (4-6).

La paziente con SM va comunque rassicurata sulle possibilità di maternità. Relativamente alla complessa gestione della terapia, va posto l’accento sulla discussione di rischi e benefici sia per la madre che per il nascituro in modo da cercare un equilibrio tra i due rischi. Equilibrio che per caratteristiche di malattia, personalità, vissuto e rapporto di coppia sarà diverso da caso a caso. In ogni caso, se l’ideale a cui tendere è l’equilibrio, è necessario poter contare su più punti d’appoggio, nella persona di figure professionali competenti e in grado di prendersi cura sinergicamente della paziente e della sua gravidanza,  meglio in un contesto multidisciplinare, o per lo meno con la partecipazione condivisa di neurologo e ginecologo (8).

Bibliografia

  1. Lu E, Wang BW, Guimond C, Synnes A el al. Disease-modifying drugs for multiple sclerosis in pregnancy: A systematic review. Neurology. 2012 Sep;79(11):1130-5
  2. Tieu J, Middleton P, Crowther CA, Shepherd E. Preconception care for diabetic women for improving maternal and infant health. Cochrane Database of Systematic Reviews 2017, Issue 8.
  3. Cook O, McIntyre M, Recoche K, Lee S. “Our Nurse Is the Glue for Our Team” – Multidisciplinary Team Members’ Experiences and Perceptions of the Gynaecological Oncology Specialist Nurse Role. Eur J Oncol Nurs  2019 Aug;41:7-15.
  4. Dobson R, Dassan P, Roberts M et al. UK Consensus on Pregnancy in Multiple Sclerosis: ‘Association of British Neurologists’ Guidelines. Pract Neurol. 2019 Apr;19(2):106-114.
  5. Montalban X , Gold R, Thompson AJ et al. ECTRIMS/EAN Guideline on the Pharmacological Treatment of People With Multiple Sclerosis. Mult Scler 2018 Feb;24(2):96-120.
  6. Coyle PK, Oh J, Magyari M et al. Management Strategies for Female Patients of Reproductive Potential With Multiple Sclerosis: An Evidence-Based Review. Mult Scler Relat Disord 2019 Jul;32:54-63.
  7. Utz KS, Hoog J, Wentrup A, et al. Patient Preferences for Disease-Modifying Drugs in Multiple Sclerosis Therapy: A Choice-Based Conjoint Analysis Ther Adv Neurol Disord . 2014 Nov;7(6):263-75
  8. Amato MP, Bertolotto A, Brunelli R, et al. Management of Pregnancy-Related Issues in Multiple Sclerosis Patients: The Need for an Interdisciplinary Approach. Neurol Sci  2017 Oct;38(10):1849-1858.
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